Consulenza e Servizi Sineriga

Valutazione Ambientale Strategica per il Piano Territoriale Metropolitano di Firenze

Committente: Città Metropolitana di Firenze

Con la delibera 6/2018 del 31 gennaio, il Consiglio Metropolitano ha deliberato le Linee di indirizzo per l’avvio del procedimento PTM. A dicembre dello stesso anno è stato, invece, deliberato l’avvio del procedimento vero e proprio, ai sensi dell’art. 17 della LR 65/2014. Sinergia è stata chiamata per collaborare alla formazione di questo importante strumento di pianificazione, redigendo il Rapporto Ambientale nell’ambito del procedimento di valutazione ambientale strategica. Il Rapporto Ambientale rappresenta un documento in cui sono individuati, descritti e valutati gli effetti significativi che l’attuazione del PTM potrebbe avere sull’ambiente, è redatto così come previsto dall’art. 24 della L.R. 10/2010 con i contenuti specificati nell’allegato 2 della stessa legge e dell’allegato VI del D.LGS. 152/2006.

Per la specificità dello strumento oggetto di valutazione, si è reso necessario declinare, in modo originale, i contenuti del quadro conoscitivo e, soprattutto, di quello valutativo previsionale. Un quadro delle conoscenze che, pur dovendo rappresentare un territorio vasto, composito, richiedeva comunque, su certe tematiche e per alcuni indicatori, un dettaglio approfondito vista la disponibilità delle informazioni e la strategicità di alcuni argomenti.

In tal senso il processo partendo quindi da una valutazione di area vasta fino a calarsi nello specifico dei metaprogetti proposti dal Piano. Ciò si è reso possibile sia sfruttando la mole di dati quali-quantitativi elaborati nell’ambito dello sviluppo del Quadro delle Conoscenze Ambientali sia sfruttando, laddove necessari, la disponibilità di un set di indicatori di secondo livello discreti e puntuali capaci quindi di interfacciarsi con il carattere più “operativo” di metaprogetti come, ad esempio, le Piattaforme Metropolitane o le Stazioni Ferroviarie Metropolitane. Il processo valutativo parte quindi dalla correlazione tra i sei indirizzi strategici del Piano con lo stato ambientale delle componenti analizzate e descritte da un set di indicatori appositamente scelti ed aventi caratteristiche tali da poter effettuare un confronto trasversale di area vasta. L’analisi ha permesso di formulare considerazioni preliminari sulla sostenibilità, per ciascuna componente ambientale e per ciascun ambito territoriale, delle strategie del Piano attraverso una scala di gradazione degli effetti attesi. Vengono successivamente sottoposti a valutazione i Metaprogetti, ricorrendo, anche in questo caso, per le specifiche peculiarità, al cucire “sartorialmente” una metodologia appropriata ai differenti propositi progettuali, talora calati nello specifico, ma spesso con visioni di alto profilo e concetto.