Indagini ambientali integrative e piano operativo della bonifica Viadotto Caprenne – Autostrada A1 Comune di Terranuova Bracciolini (AR)
Committente: AVR S.p.A. – Autostrade S.p.A. Direzione IV Tronco
A seguito di un incidente stradale con la fuoriuscita di gasolio da un serbatoio di un autoarticolato, in un’area agricola sottostante il viadotto autostradale Caprenne, si sono rese necessarie operazioni di messa in sicurezza di emergenza. Al termine di tale fase si è convenuto, in accordo con le autorità competenti, di implementare l’indagine in sito, realizzando:
- un rilievo geologico dell’area, al fine di contestualizzare le problematiche residue, rispetto ai connotati litologici, stratigrafici ed idrogeologici sitospecifici
- un rilievo plano altimetrico dell’area di studio, con delimitazione della zona interessata dall’inquinamento residuo e relativa suddivisione in celle elementari
- un campionamento del suolo superficiale, nell’ambito di ciascuna delle celle individuate entro il perimetro interessato dagli interventi di messa in sicurezza, oltre tre campioni di suolo all’esterno dell’area in oggetto, riferibili al fondo naturale
- un sondaggio ambientale a carotaggio continuo, attrezzato a piezometro, interno al perimetro di messa in sicurezza, per verificare l’eventuale contaminazione del terreno in corrispondenza della frangia capillare e di una zona intermedia, nonché delle acque sotterranee presenti
A seguito degli interventi di messa in sicurezza di emergenza, degli approfondimenti investigativi a cui è conseguito il piano operativo della bonifica, la porzione di versante interessata, è risultata morfologicamente modificata rispetto allo status ex ante.
Il progetto di riassetto morfologico e ripristino paesaggistico da noi redatto e seguito nella sua realizzazione, si è preoccupato di risarcire ambientalmente il sito provvedendo ad un riordino delle originarie pendenze mediante riporto di terreno naturale, dell’impianto di una idonea copertura vegetativa, erbacea ed arbustiva, nell’ottica di un ottimale inserimento paesaggistico e ecosistemico e l’inserimento di presidi antierosivi per il contrasto ai fenomeni di dissesto morfologico mediante tecniche di ingegneria naturalistica.







